
L’AQUILA – Sono passati quattro anni da quando in Parlamento è arrivata Giorgia Meloni e già si possono fare alcune considerazioni sulla produttività dei deputati e senatori abruzzesi.I dati raccolti – come riporta il quotidiano il Centro – delineano dinamiche chiare tra maggioranza e opposizione, premiando l’attività ispettiva delle minoranze.
Alla Camera dei Deputati, il parlamentare abruzzese più “produttivo” è il pescarese Luciano D’Alfonso (PD), che vanta un volume totale di 164 atti depositati: dai temi legati al Codice della Strada agli importi delle pensioni di guerra, passando per 2 interpellanze, 90 interrogazioni (tra orali, scritte e in commissione) e 33 ordini del giorno. Con una media di 3,64 atti al mese (quasi uno a settimana), D’Alfonso si conferma un vero e proprio “rullo compressore” politico. Tra i suoi atti di spicco figura l’interrogazione al Governo sui 12 milioni di euro distribuiti a pioggia dalla Giunta regionale Marsilio a circa 1.200 associazioni locali.
Sull’altro fronte del Parlamento, in Senato, il più attivo tra gli abruzzesi è un altro esponente del PD, il marsicano Michele Fina, autore di 118 atti (10 disegni di legge, 33 mozioni, 75 interrogazioni). Fina viaggia a una media di 2,62 atti al mese, con interventi spazianti dai fondi PNRR alla tutela dei terreni agricoli di fronte alla proliferazione degli impianti di energie rinnovabili.
Se D’Alfonso e Fina rappresentano una costante spina nel fianco per la maggioranza sul piano degli atti e del controllo politico, la classifica della presenze fisiche alle votazioni in aula premia il centrodestra.
Secondo i dati di Open Parlamento, il senatore aquilano Guido Liris (FdI) è il più presente in assoluto con un tasso del 98,5%. Liris unisce alla costante presenza in aula un’intensa attività istituzionale: 6 disegni di legge, 9 mozioni, 3 risoluzioni, un’interrogazione sul contestato appalto mascherine da 1,2 miliardi dell’era Covid, oltre a 83 pareri espressi come relatore o estensore. In fatto di presenze, Fina registra l’83,3%, mentre D’Alfonso si attesta al 52,2%.
Tra gli altri deputati, alle spalle di D’Alfonso si piazzano Daniela Torto (M5S) con 119 atti e Giulio Sottanelli (Azione) con 94. Il primo esponente della maggioranza alla Camera è Guerino Testa (FdI) con 39 atti (tra cui interrogazioni sulla gestione degli appalti al Comune di Teramo). Chiude la classifica il deputato Fabio Roscani (FdI) con 8 atti complessivi, tra cui un’interrogazione sull’uso gratuito dell’aula magna dell’Università di Teramo per un convegno della CGIL.
Al Senato si evidenziano anche la sulmonese Gabriella Di Girolamo (M5S), con 62 atti focalizzati in particolare sulla situazione del carcere di Sulmona e le case popolari a Teramo, e Etel Sigismondi (FdI), promotore della legge – approvata all’unanimità – che dichiara monumento nazionale la piazza di Manoppello e la cappella delle Vittime di Marcinelle.








