
PRATOLA PELIGNA – Continua a stupire Enzo Di Simone, il giovanissimo atleta di soli 14 anni di Pratola Peligna, che questa volta è stato protagonista all’Uroboro Summer Competition 2025 a Brindisi, l’unica tappa italiana di uno degli eventi internazionali più prestigiosi nel mondo del CrossFit. Nonostante la sua giovane età, Enzo ha superato brillantemente tutte le varie gare arrivando a giocarsi la vittoria nella sfida finale. Pur accusando alcune “noie fisiche” durante le fasi che hanno portato all’ultima prova, il giovane ha stretto i denti e ha concluso la competizione al sesto posto, dimostrando un talento straordinario e una determinazione senza pari nel gareggiare già con persone adulte in questa disciplina che combina esercizi di ginnastica, pesistica ed endurance e che sta guadagnando sempre più popolarità negli ultimi anni grazie alla sua capacità di sfidare e trasformare i suoi praticanti.
Erano centinaia gli atleti in gara provenienti da tutto il mondo che si sono sfidati nel fine settimana appena trascorso. Il weekend prevedeva quattro workout. Sfortunatamente però già dal sabato il giovane pratolano ha cominciato ad accusare un fastidio alle ginocchia. Nonostante tutto, anche grazie al supporto del coach sulmonese Giulio Perpetuo e della famiglia, Di Simone ha stretto i denti riuscendo a qualificarsi per la finalissima di domenica. Purtroppo, proprio nel momento più importante ci si è messa anche la cattiva sorte: il vogatore per conteggiare le calorie non voleva saperne di funzionare, facendogli perdere tempo prezioso. Quando i componenti dello staff sono riusciti a farlo ripartire la gara era ormai compromessa, altrimenti il risultato finale sarebbe stato ben diverso. Rabbia e frustrazione si leggevano sul suo volto ma comunque il giovane pratolano porta a casa un ottimo risultato ed un po’ di esperienza in più per gli anni a venire.
Enzo Di Simone ha sviluppato la passione per il CrossFit nella palestra Box 300 di Sulmona, dove si allena da circa quattro anni grazie al supporto e alla guida del suo allenatore Perpetuo che lo ha aiutato a prepararsi al meglio per la competizione e a superare anche questa sfida con determinazione e coraggio.
Dopo la gara, Enzo si è lasciato andare in un abbraccio liberatorio con la mamma Stella, il papà Tonino, la sorella Giulia e la compagna Giada, esprimendo al tempo stesso la sua gratitudine per il loro affetto ed il supporto costante che ha sempre ricevuto e sottolineando l’importanza di sfidare se stessi e superare i propri limiti, indipendentemente dall’età, con ammirazione per gli altri atleti che lo hanno ispirato durante la competizione.











